Più di 300 definizioni diverse vengono comunemente usate per descrivere i bambini cerebrolesi. Nella maggior parte dei casi queste definizioni non sono vere e proprie diagnosi, ma piuttosto descrizioni dei sintomi della lesione cerebrale.
Una diagnosi corretta identifica in quale parte del cervello è localizzata la lesione, la sua gravità e la sua estensione.
Quando si usano i sintomi al posto della diagnosi corretta, quasi sempre si finisce col cercare di curare quei sintomi anziché il cervello, dove in realtà si trova la lesione.
In questo modo non si ottiene nulla.
Per avere successo, bisogna curare il cervello, l'organo effettivamente leso.
Alcune delle definizioni usate comunemente per descrivere i bambini cerebrolesi sono:
Afasia | Iperattività |
Atassia | |
Deficienza mentale | |
Iperattività | |
Difficoltà nella lettura | |
Ritardo | |
Spasticità | |
Dislessia | Bisognoso di sostegno |
Disturbi emotivi |
Nessuna di queste "etichette" è una diagnosi vera e propria: sono tutte descrizioni dei risultati di una lesione cerebrale.
I più comuni sintomi della cerebrolesione sono:
L'ipersensibilità uditiva | L'incapacità di capire le parole |
La cecità | L'incapacità o le difficoltà nella scrittura |
Il coma | I problemi di comportamento |
La sordità | I problemi di comportamento |
I problemi di alimentazione | Lo scarso livello di attenzione o concentrazione |
I problemi sensoriali | I problemi respiratori |
L'iperattività | Le crisi |
L'incapacità o la difficoltà nel muoversi | L'incapacità o la difficoltà nel strisciare |
L'incapacità o la difficoltà nel carponare | L'incapacità o la difficoltà nell'alzarsi in piedi o nel sedersi |
L'incapacità o la difficoltà nel camminare | L'incapacità o la difficoltà nel correre |
L'incapacità o la difficoltà nell'emettere suoni | L'incapacità o la difficoltà nel parlare |
I problemi di sensibilità al tatto | I problemi nel sonno |
Lo strabismo | I problemi nella lettura |
Le cantilene ed i comportamenti ripetitivi ossessivi | L'incapacità di capire quanto i coetanei |
La diagnosi funzionale
E' necessario determinare quale area del cervello sia stata lesa, la gravità della lesione e la relativa estensione . Dopo un'attenta valutazione neurologica, si può giungere ad una diagnosi di "lesione grave (il grado), diffusa (l'estensione), bilaterale (entrambi gli emisferi del cervellosono coinvolti) e corticale (l'area precisa in cui la lesione si localizza)". Le definizioni classiche per un bambino con una simile lesione sarebbero ad esempio "mentalmente ritardato", "epilettico", "spastico", "iperattivo", "emotivamente disturbato" e così via.
Presso gli Istituti queste definizioni superate non vengono usate: si preferisce il termine "cerebroleso", il quale include l'intera gamma di possibili lesioni cerebrali, dal coma profondo ai lievi problemi di apprendimento.